Tastiere folli: i miei romanzi
Dopo 25 anni di urla senza eco, sono convinto di poter osannare almeno questo: la mia passione. Ogni storia è un viaggio unico, pensato per il lettore che ama la profondità e l'accuratezza. Scopri i mondi che ho creato, noi siamo mortali, la letteratura, invece, è eterna.

SUCCO DI CORVO: il romanzo orfano che chiede giustizia.
Non è un accattone ferito, è una bestia, un mostro, uno psicopatico puro, come avrebbero detto di Hannibal Lecter. Il mio romanzo SUCCO DI CORVO, nato e (s)pubblicato col titolo di NERO E FONDENTE, è una cannibalegia tortuosa di sentimenti contrastanti. Forte come un pugno sullo stomaco. Lirico come una sinfonia di carne, ossa e tendini. Riuscirà Diego, il nostro eroe, a combattere il Demiurgo dell'Ottavo Giorno? Colei che c'era nel 1795, sui cieli di Fagarè, e molto, molto prima, sotto tutti i cieli del mondo, colei che uccide per mantenersi calda e fondente...
Il romanzo è fuori commercio, ma sono disposto a raccontarvi di più su Subbushatt, su Diego, su Giacomo, su Anna - i cari ragazzi al cimitero - i cui corpi bramano di risorgere con un nuvoo editore. Sia pace a tutti voi.
Cosa c'è di (non tanto) nuovo.
Sto procedendo alla nuova stesura del mio romanzo "La Città delle Api - la Taverna dei Ciocchi" (questo il titolo definitivo); pubblicato nel 2019 col sottotitolo "Il Cucurbitario dell'Intimanno", si è ritrovato al centro di vicissitudini comuni a molti romanzi. Ora, lo sto riprendendo in mano da capo a pied... da capo a zampe, pardon; nuova trama, nuova copertina, nuovo tutto, di un tutto vecchio. E spero che, almeno questa volta, la fortuna mi sorriderà.
Come lavoro ai miei romanzi:
Questa è una parte degli appunti per il mio romanzo fantarcheologico MU, il sequel de La Cripta Azteca... ri-studiare chimica organica mi serve molto, ad onor del vero.
La mia mitica Olympiette de Luxe, è come una solida barca per navigare tra gli oceani della letteratura. Io sono il mozzo e il capitano dov'è?
Solitamente parto da un'idea, ma l'idea, a sua volta, mi sovviene dalla massa di letture e studi che ho fatto nel corso degli anni, spesso in modo disorganico - lo ammetto - la coerenza non è il mio forte, ma di vita ne ho (teoricamente) una sola e devo giocarmela intensamente. Capisco sia esageratissimo passare, nell'arco di una stessa giornata, dallo studio dell'archeologia, a quello delle neuroscienze, a quello della filosofia, a quello della mayanistica antica, a quello degli scontrini della spesa che ho appena comprato, ma... lo scrittore deve essere un erudito, deve saperne di tutto, e io spero sempre di restare un po' ignorante, felice e spensierato.
Quando l'idea è giunta a destinazione, dicevo, la sviluppo servendomi rigorosamente di carta e penna, ho un sacco di quaderni bellissimi, di penne ben funzionanti, anche eleganti se vogliamo, e poi, scrivere a mano fa bene al cervello, si sa, le neuroscienze lo confermano da tempo. I miei quaderni, purtuttavia sono disordinatissimi, o meglio, sono disordinatissimi in quanto illeggibili - tranne al sottoscritto - ed io ho la vaga impressione che sia così perché i miei appunti sono una cosa strettamente privata, che posso, e devo, decifrare soltanto io, lontano da occhi indiscreti. In ogni caso, esistono due tipi di quaderni per uno stesso romanzo: i quaderni nei quali inserisco le informazioni strettamente correlate alla trama del libro, e quelli nei quali accumulo, selezionandolo, il materiale propedeutico alla stesura della trama del volume. Ad es. per La Città delle Api ho scritto una massa di circa 5.000 pagine di appunti, non solo inerenti la storia dell'Alveare, ma anche appunti di botanica, di entomologia ecc.
Una volta operata la prima stesura della trama dell'opera, rileggo tutti gli appunti e sottolineo (o appiccico post-it) che evidenzino i passaggi più importanti. Questi passaggi vengono da me "coagulati" aiutandomi con una nuova stesura a macchina da scrivere, per la quale, finalmente, non c'è più segreto professionale (la sua scrittura è leggibilissima a tutti); successivamente mi impegno a fare la stesura definitiva a computer. La quale verrà revisionata da un editor pasticcione (cioè me stesso, giacché io non ho un editor) e verrà pubblicata, in qualche caso da CE NOEAP, in altri casi attraverso Amazon.
La procedura sin qui elencata non è sempre valida, non è obbligatoria, non sono un gendarme, neanche con me stesso.
Grazie per avermi letto fin qui.
Informazioni
Sono orgoglioso che tu sia entrato in questo sito, e sarò ancor più orgoglioso se contribuirai alla sua diffusione, perché, così, diffonderai anche i miei romanzi, che sono la mia anima. Grazie per il tuo pensiero immortale.

LA CRIPTA AZTECA - (Alfredo Cremonese) ora disponibile in Amazon anche in versione inglese - THE AZTEC CRYPT.
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Cosa rende unici i miei romanzi?
L'originalità è il cuore pulsante delle mie opere. Troverai una narrazione che si distingue e non si perde nel coro delle storie già sentite. Ogni romanzo è un'esplorazione unica, creata per lasciare un'impronta distintiva e offrire una prospettiva nuova sul mondo. La mia scrittura è un viaggio nel mistero del linguaggio.

La serie di romanzi a me più cara; 5.000 pagine di appunti, un'avventura che vi porterà nel microcosmo degli insetti, società organizzate e gerarchizzate come fossero umane, con le loro teologie, filosofie, guerre, amori, lealtà, fiducia, tradimenti e tanto, tanto altro.
LA CITTÀ DELLE API
Il secondo titolo LO STREGRILLO UTHNIANOR è disponibile in Amazon, il primo invece, cioè IL CUCURBITARIO DELL'INTIMANNO è in fase di profonda riscrittura.
La saga prevede 6 volumi, scritti nell'arco di 25 anni ed ancora in lavorazione.
Il tuo viaggio nella nebbia
Dopo aver letto uno dei miei romanzi, voglio che tu rifletta, come di fronte a uno specchio. Voglio che ti cali in una nebbia spessa, dove le certezze svaniscono e la ricerca del "filo di Arianna" diventa la tua guida. Il mio desiderio è che tu trovi il percorso per tornare indietro, arricchito da una nuova consapevolezza e da una profonda esperienza di pensiero.
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